"Elkann è stato molto chiaro: ha detto che non venderà mai il club": così l'amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, sul futuro della società.
"Era nello spogliatoio ieri sera (dopo la partita contro il Galatasaray vinta per 3-2 ma che è costata l'eliminazione dalla Champions League, ndr) a ringraziare i giocatori e l'allenatore per lo sforzo - ha aggiunto in occasione del Financial Times Business of Football Summit a Londra a proposito del numero uno di Exor - ed è incredibilmente coinvolto finanziariamente ed emotivamente: è molto impegnato nel club".
Il dirigente, poi, ha parlato della partita e dell'episodio che l'ha indirizzata: "Cercherò di non farmi sospendere anche dalla Uefa - ha detto - perché sono già squalificato dalla federazione italiana dopo quello che è successo contro l'Inter, ma l'espulsione di Kelly è stata frustrante: con un rosso incredibile siamo fuori dalla Champions". "Quel direttore di gara aveva arbitrato solo 10 partite di Champions nella sua carriera - ha aggiunto sul portoghese Pinheiro - e mi chiedo come sia possibile mandarlo a dirigere una partita con così tanto in gioco: non mi sono ancora ripreso da questa partita, ci vorrà molto tempo".







