PONTEVIGODARZERE - È ancora ricoverato nella terapia intensiva dell'ospedale cittadino in pericolo di vita il cittadino nigeriano che mercoledì sera è stato trovato in fin di vita a letto intossicato dal monossido di carbonio che invece non ha lasciato scampo all'amico connazionale cinquantenne Magnus Amandiogu Iheanacho.

Terminati tutti gli accertamenti del caso i vigili del fuoco nel corso del sopralluogo nell'appartamento di via Villa Laura a Pontevigodarzere hanno appurato che il dramma sarebbe stato innescato da una stufetta a gas malfunzionante che i due amici avevano posizionato in camera durante qualche ora di riposo. Attorno alle 21 in quell'appartamento, di proprietà della persona ora in fin di vita, al secondo piano della palazzina, è arrivato un terzo residente, anch'esso nigeriano che di fatto ha dato l'allarme.

Quando ha aperto la porta di casa ha subito sentito un odore di gas impressionante. È corso in camera dai suoi connazionali e li ha trovati a letto incoscienti. Istintivamente ha aperto le finestre, è subito corso nel pianerottolo e si è messo ad urlare. Un residente del condominio ha prontamente chiamato i numeri d'emergenza. A scopo precauzionale le persone che si trovavano nelle singole case del palazzo sono state evacuate. In pochi minuti a Pontevigodarzere sono arrivati i vigili del fuoco, i sanitari del Suem 118 e i carabinieri della stazione di Vigodarzere. I due corpi presenti nella camera da letto sono stati portati fuori dall'abitazione e affidati ai sanitari. Se per Magnus Amandiogu Iheanacho il personale medico non ha potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso, l'amico respirava ancora seppur a fatica. È stato stabilizzato e trasportato d'urgenza in ospedale dove tutt'ora sta lottando tra la vita e la morte.