Avincere la gara dei giovani è Nicolò Filippucci con la canzone Laguna, battuta Angelica Bove con Mattone. La cantautrice, però, si aggiudica il premio della critica Mia Martini e il premio della sala stampa Lucio Dalla.
Chi è Nicolò Filippucci
Nicolò Filippucci, 19 anni, viene da Corciano, un borgo umbro a pochi chilometri da Perugia. Cresce respirando melodie, tra il pianoforte della madre e le note classiche del fratello maggiore. Alle elementari entra nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia. Lì, tra esercizi di intonazione e prime esibizioni, costruisce una disciplina che non soffoca la fantasia, ma la struttura. La chitarra, la tastiera, il canto: tutto diventa un mezzo per raccontare storie che altrimenti resterebbero sospese.
Nel 2024, il suo ingresso ad Amici segna un punto di svolta. Arriva fino al serale e viene eliminato in semifinale, ma il risultato non gli toglie nulla: al contrario, spalanca nuove porte. Tra le luci del palco e la pressione del talent, Nicolò mostra un talento fatto di misura e intensità, capace di emozionare senza ostentazione. Subito dopo l’uscita dal programma di Maria De Filippi, pubblica il suo ep di debutto, Un’ora di follia, e le attenzioni del pubblico non tardano ad arrivare. La sua power ballad Laguna, presentata a Sanremo Giovani, conquista il pass per le Nuove Proposte e supera il milione di stream in poche settimane. Il brano racconta la fine di una relazione, ma lo fa con immagini delicate e sospese, costruendo un clima in cui memoria e presente si incontrano. L’interpretazione di Nicolò è intensa ma misurata: non urla il dolore, lo lascia respirare, lo trasforma in arte. Sul palco dell’Ariston porta con sé sensibilità e talento, costruito con studio e pazienza. E sebbene sia appena all’inizio del suo percorso, il messaggio dei suoi pezzi è chiaro: guardarsi dentro.












