“Ci potrebbero essere dei corpi di ragazze straniere sepolti nei dintorni di uno dei ranch di Jeffrey Epstein”: è scritto in una e-mail contenuta negli Epstein files, l’archivio pubblicato (per ora solo in parte) dall’FBI sul sito del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, mettendo a nudo la rete di abusi sessuali su minori messa in piedi dal finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

Da Epstein alla scomparsa di Santina Renda

La mail ieri é stata diffusa dal programma Chi l’ha visto e traccia un collegamento con uno dei primi casi di scomparsa trattati dalla trasmissione: quello di Santina Renda. La piccola fu sottratta alla famiglia il 23 marzo del 1990. Aveva appena sei anni e stava giocando nel cortile di casa a Palermo, insieme alla sorella Francesca di un anno più piccola. Le due sorelline vivevano in simbiosi. Fu davanti ai suoi occhi che un’auto bianca con a bordo un uomo e una donna si accostò al gruppetto di bimbi con pupazzi e caramelle. L’uomo poi prese Santina per un braccio e la catturò. “Era alto, magro e ben vestito, aveva una barba folta e nera. Ha portato via con prepotenza mia sorella, perché proprio lei tra tutti: me lo chiedo da quel giorno”, ha detto ieri davanti alle telecamere Francesca. Ma torniamo alla lettera e all’oscuro legame con il più grande scandalo degli ultimi decenni, quello del giro di abusi legati a Jeffrey Epstein e alla sua compagna Ghislaine Maxwell. Qual è o quale potrebbe essere il filo rosso che lega la piccola Santina al finanziere pedofilo?