Sono oltre 3000 le convenzioni in essere fra Comuni e Consorzi di bonifica in Italia cui ora la firma del Protocollo d'intesa Anbi-Anci dà un quadro normativo di prospettiva.
Scopo principale è "la promozione di condivise azioni di sensibilizzazione anche in sede europea sulla manutenzione preventiva del territorio per la riduzione del rischio idrogeologico e la corretta gestione delle acque irrigue".
Le convenzioni riguardano sicurezza idraulica, prevenzione del rischio idrogeologico, produzione di energia rinnovabile, manutenzione della viabilità, riqualificazione delle aree produttive, sviluppo territoriale e fra le azioni, che potranno essere definite a livello territoriale, hanno carattere concretamente innovativo: l'istituzionalizzazione di concertazione e confronto per la redazione dei piani di gestione idrogeologica dei bacini idrografici territoriali; la creazione di unità tecniche da parte dei Consorzi di bonifica a supporto della progettazione dei Comuni per gli interventi di difesa del suolo e di regimentazione delle acque; la collaborazione sinergica per l'attuazione dei Piani per il contenimento delle nutrie e il mantenimento del livello minimo di invaso nella rete dei canali consortili durante il periodo extra-irriguo; lo scambio di banche dati, anche georeferenziate; la redazione di studi idraulici e idrogeologici a supporto dell'adozione di nuovi strumenti urbanistici comunali; l'utilizzo degli argini dei canali per strutture di mobilità lenta, pedonale e ciclabile, laddove sia possibile.






