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Bergen (Germania), 26 feb. (askanews) – Nell’intervista rilasciata ad askanews durante le esercitazioni Steadfast Dart 2026 in Germania, il generale Gianluca Carai, comandante dell’ARF, evidenzia – in questa seconda parte – l’importanza della tecnologia, della dimensione multinazionale e del ruolo centrale dell’Italia, culminando con un messaggio chiave sulla prontezza e deterrenza della Nato.

askanews: Generale, quanto conta oggi la tecnologia nel modo in cui la Nato pianifica e conduce le operazioni?

Generale Carai: “La tecnologia è ormai un fattore decisivo. Oggi operare in ambito Nato significa integrare capacità tradizionali con strumenti digitali avanzati: sistemi di comando e controllo evoluti, intelligenza artificiale, cyber difesa e dominio spaziale. Queste tecnologie permettono decisioni più rapide, maggiore consapevolezza situazionale e un coordinamento più efficace tra forze multinazionali. In sintesi, la superiorità tecnologica non sostituisce il fattore umano, ma ne amplifica l’efficacia, rendendo le forze alleate più pronte, interconnesse e resilienti.”

askanews: Tredici Paesi coinvolti in Steadfast Dart 2026, ma quanto pesa la dimensione multinazionale in un’operazione come questa?