Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

26 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:15

“Perché non ho esultato per la mia rete? Non c’era bisogno di esultare”. Così Victor Osimhen nell’immediato post Juventus–Galatasaray, finita 3-2 in favore dei bianconeri, che però sono stati eliminati dalla Champions League. La formazione italiana era reduce infatti dalla sconfitta per 5-2 dell’andata ed era riuscita nell’impresa di rimontare fino al 3-0, salvo poi cedere ai supplementari. A segnare la rete del 3-1 decisiva è stato proprio Victor Osimhen, ex attaccante del Napoli e obiettivo della Juventus già a gennaio ma anche per i prossimi mesi. Un gol importantissimo quello segnato dal nigeriano al 105′, ma nessuna esultanza. Osimhen è rimasto impassibile, fermo e ha solo abbracciato i compagni. “Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti“, ha spiegato il nigeriano.

Spalletti sì, ma anche tanta rabbia per la prestazione decisamente negativa del Galatasaray, che in superiorità numerica ha subìto la rimonta fino al 3-0: “Abbiamo anche giocato male, pure con l’uomo in più, non c’era la necessità di festeggiare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve, Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno”, ha spiegato l’ex attaccante del Napoli.