Trentadue appartamenti pronti ad accogliere anziani soli, giovani con un lavoro precario, famiglie rimaste senza casa e persone con disabilità. È il nuovo cohousing sociale inaugurato ieri in via Vagnone, nel quartiere San Donato, ricavato all’interno di uno stabile di proprietà della Città di Torino. Gli alloggi – 24 bilocali e 8 trilocali – sono stati ristrutturati con un investimento di 6 milioni di euro, finanziato attraverso fondi Pon Metro e un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Non si tratta di case popolari tradizionali ma di soluzioni abitative temporanee pensate per accompagnare le persone in una fase di fragilità, con percorsi individuali definiti dai Servizi sociali del Comune, che si occuperanno delle assegnazioni.

L’inaugurazione

La gestione dell’immobile sarà affidata alla Cooperativa Frassati, che metterà in campo un’équipe multidisciplinare dedicata al supporto della convivenza e all’accompagnamento verso l’autonomia abitativa, oltre a promuovere attività rivolte al territorio. È il secondo intervento di housing sociale inaugurato in città dall’inizio dell’anno: il 23 gennaio scorso una struttura analoga, costata 2,5 milioni di euro, era stata aperta in via Fiesole, nel quartiere Madonna di Campagna. A tagliare il nastro in via Vagnone sono stati il sindaco, Stefano Lo Russo, l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, e il presidente della Circoscrizione 4, Alberto Re.