VERONA - La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso che Alessandro Favazza e Carlo Dalla Vedova, i legali del 67enne trentino (ha compiuto gli anni poche settimane fa), avevano presentato contro la decisione del tribunale di sorveglianza di Venezia, che a settembre aveva rigettato la richiesta della liberazione condizionale.
Chico Forti rimane dunque rinchiuso nel carcere di Montorio a Verona e potrà uscire dalla struttura per lavorare nell’azienda agricola che lo ha assunto, ma anche per salire a Trento per far visita all’anziana madre e per dedicarsi alle attività di volontariato a cui ha aderito, tra cui l’insegnamento del windsurf (disciplina di cui è stato campione in gioventù) ai ragazzi con disabilità.
L’avvocato Alessandro Favazza di Verona, che assiste l’ex campione di windsurf con i colleghi Carlo e Michele Dalla Vedova, racconta di un «Chico amareggiato, che ancora una volta si dimostra una persona resiliente». Dall’altra è «contento del lavoro che svolge da settembre scorso in un’azienda agricola della zona e della possibilità concessagli di fare volontariato in un’associazione che opera per il sociale». E nonostante il «no» arrivato anche della Cassazione non c’è intenzione di mollare.







