PADOVA - È morto nel sonno senza rendersi conto che stava respirando monossido e non ossigeno. Chi era nella branda a fianco è stato salvato per miracolo, ma è in condizioni disperate. Silenzioso, inodore, ma letale. Una fuga di monossido di carbonio sarebbe la causa di una tragedia scoperta la sera di mercoledì 25 febbraio alle 20.15 in un appartamento posto al secondo piano di una palazzina di via Villa Laura a Pontevigodarzere.
Nell'alloggio trovano posto diversi lavoratori stranieri. Uno di loro ha telefonato al collega, ma non ha avuto alcuna risposta. Preoccupato ha avvisato i numeri d'emergenza temendo fosse successo qualcosa di grave. Sul luogo sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Vigodarzere e i sanitari del Suem 118. Quando gli operatori del 115 hanno fatto irruzione nell'immobile hanno trovato riversi a letto i corpi di due persone. Un uomo, seppur a fatica, respirava ancora, l'altro dall'apparente età di 45 anni, non dava segni di vita. L'appartamento è stato completamente arieggiato per evitare che il monossido intossicasse anche gli operatori interventi.
Il medico di turno per uno dei due uomini, di nazionalità nigeriana, non ha potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso. Il secondo è stato trasportato fuori dall'immobile, stabilizzato e trasportato d'urgenza in ospedale. Ora si trova ricoverato nel reparto di Terapia intensiva in pericolo di vita. I medici che fin da subito l'hanno preso in cura stanno facendo di tutto per salvarlo. La situazione clinica è stata definita disperata, saranno decisive le prossime ore per definirne le possibilità e le tempistiche di recupero. I vigili del fuoco hanno operato tutta la notte per mettere in sicurezza l'area. È stato disattivato il sistema elettrico dell'appartamento e bonificate tutte le stanze.






