Stava rientrando a casa dopo aver lasciato i tre figli a scuola quando ha incrociato per strada il suocero.

L'anziano, un poliziotto penitenziario in pensione, si è avvicinato a lei impugnando una mannaia. L'ha colpita più volte alla testa e alla mano con cui cercava di proteggersi il volto. Un vero e proprio agguato scattato perché l'uomo non accettava che la quarantunenne si volesse separare dal figlio.

Almeno dieci le coltellate inferte alla nuora prima dell'intervento provvidenziale di alcuni passanti e di un carabiniere libero da servizio che hanno scongiurato il peggio. L'anziano è stato arrestato dai carabinieri per tentato femminicidio e si trova ora nel carcere di Regina Coeli.

Attimi di terrore stamattina poco prima delle 9 in via di Bravetta, alla periferia di Roma. Come tutte le mattine la donna, una casalinga, aveva accompagnato i figli a scuola e stava tornando a piedi a casa. Lungo il tragitto, però, si è imbattuta nell'ottantacinquenne.

E' stata questione di pochi istanti: il suocero si è scagliato su di lei impugnando un grosso coltello da cucina che aveva portato con sé da casa. Ha ferito la nuora quattro o cinque volte alla testa e anche a una mano con cui cercava di ripararsi da quei colpi. Ad intervenire sono stati alcuni passanti tra cui un maresciallo libero da servizio che in quel momento era in strada in compagnia della moglie. Ha disarmato l'ottantacinquenne, lo ha immobilizzato e ha dato l'allarme.