Savona – Una cerimonia sentita e partecipata, con alcuni studenti delle scuole savonesi, questa mattina, mercoledì 25 febbraio, davanti a palazzo Della Rovere, l'ex Questura, per porre quattro pietre di inciampo dedicate al sacrificio delle Guardie Ausiliarie Salvatore Caci, Stefano Rossi, Giacomo Turco e Giovanni Vitaliano, arrestati e deportati nei lager per aver aiutato al resistenza antifascista. Alla commemorazione erano presenti il capo della Polizia Vittorio Pisani, il Prefetto di Savona Carlo De Rogatis, il Questore di Savona Giuseppe Mariani, il Presidente dell’AnedSimone Falco e le Autorità Civili, con il Sindaco di Savona Marco Russo e militari della provincia. «Abbiamo onorato e ricordato colleghi che hanno pagato con la vita la loro dedizione e loro lotta a quello che era il male che affliggeva il mondo in quel periodo – ha commentato a fine cerimonia Giuseppe Mariani – Questore di Savona - Oggi non li abbiamo solo commemorati, ma in qualche modo legati al posto dove c'era la vecchia Questura il luogo dove lavoravano e da dove vennero prelevati e deportati nei campi di concentramento fino alla fine. La Polizia è sempre al servizio dei cittadini e oggi ci stringiamo intorno sia ai familiari che alla cittadinanza con una cerimonia molto partecipata con presenti dei giovani delle scuole, che sono il nostro futuro. Come ha detto il capo della Polizia Pisani, si tratta di storie di persone che non troviamo nei libri ma che esistono, tante e diverse, che si sono sacrificate e hanno pagato con la vita. Nel nostro essere al servizio del cittadino, nel fare il nostro lavoro e dare la sicurezza che meritano le nostre città sono un esempio e la loro memoria ci da forza».