Per ‘andare liscio’, il Festival di Sanremo va liscio. Troppo. Un flusso di canzoni con pochissimo spettacolo a ‘spezzare’, qualcuno direbbe una playlist visiva. Ma su X, come ogni anno, sono i commentatori a rendere frizzantina l’atmosfera e così basta fare una carrellata dei commenti più ironici per trovare un po’ di verve, anche dentro questo Sanremo: “Tutte le volte che vedo Sanremo mi chiedo: ‘Ma cosa cazzaccio presentano i Jalisse per non essere presi?”, si legge. Non è il solo post che fa riferimento alla qualità delle canzoni in gara, anzi. Certo, è bene ricordare che al primo ascolto è spesso complesso giudicare un brano, soprattutto in questo ritmo diabolico tenuto da Carlo Conti.
Tutte le volte che vedo Sanremo mi chiedo: “Ma cosa cazzaccio presentano i @Jalisseofficial per non essere presi?”#Sanremo2026
— parcesepulto (@parcesepulto) February 24, 2026
L’exploit di Sal Da Vinci
“Scusate ma il pezzo più orecchiabile di tutto il Festival l’ha portato Sal Da Vinci. Di che stiamo parlando”, “Non c’è niente di ironico nel dire che Sal Da Vinci ha una delle canzoni più belle di questo sanremo siate oggettivi non è per il meme ma è vero”, “Mettete da parte i pregiudizi perché la canzone di sal da vinci spacca, lui ha una bellissima voce e ci ha fatto divertire! E HA SERVITO AL FANTASANREMO”, e via in una marea di commenti positivi. Solo quelli? No, no: “La canzone di sal Da Vinci incisa è ancora più agghiacciante, alla pari del peggio neomelodico in circolazione” e solo un esempio di quanti invece hanno trovato brutto il brano del cantauore.
















