Giuseppe 'Pinetto' Giorcelli, il più anziano Imi (Internati militari italiani) del Paese, è morto all'età di 104 anni nella casa di riposo di Giarole (Alessandria).
Di Casale Monferrato, professione geometra, fu coinvolto nella Seconda guerra mondiale e, subito dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943, a Rodi fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato con altri 700mila nei campi di concentramento.
Fu condotto prima a Munsingen, poi si ricongiunse all'amico Paolo Desana, "con il quale - ricorda Andrea, figlio di Paolo - condivise branda ed esperienza molto dure di Colonia e di Wietzendorf.
L'assoluta particolarità della vicenda degli Imi è che loro, a differenza di altri deportati, avevano la possibilità di scegliere se accettare le proposte della Wehrmacht e poi della Repubblica Sociale di Salò o se rimanere a resistere nei campi per non collaborare con il Nazismo e il Fascismo".
Ben 650mila giovani scelsero il no. "Scomparso l'ultimo testimone, toccherà alla nostra generazione e alle successive - conclude Desana - il compito di tramandare la loro memoria e quella dei lager affinché queste tragedie non possano più neppure affacciarsi al nostro destino".






