VEDELAGO (TREVISO) - Antonio Confortin non ce l’ha fatta. È venuto a mancare nella serata di sabato scorso 21 febbraio all’età di 79 anni, nel Centro Servizi alla persona Domenico Sarto a Castelfranco dove era ospite da quasi un anno. Gli sono stati fatali le complicazioni conseguenti a una polmonite bilaterale.
La notizia in breve si è diffusa non solo a Vedelago ma in tutto il territorio provinciale. La sua attività nel sindacato, nel sociale e nelle istituzioni ha lasciato il segno. E la notorietà di Antonio Confortin travalicava i confini del Veneto.
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Prima di “sposare” il settore del tessile, Confortin aveva iniziato come metalmeccanico. Le sue battaglie civiche si sono concentrate sulla salvaguardia e valorizzazione del Sile. È stato lui, con la sua tenacia, ad aprire la strada che poi ha portato alla creazione del Parco del Fiume Sile: per due legislature è stato vice presidente per poi diventarne il presidente nel corso del mandato in cui venne inaugurata “La porta dell’acqua” alle sorgenti del fiume.
Celebri le sue lotte a difesa del territorio, i picchetti contro i cavatori e la distruzione dell’ambiente oltre alle lotte sindacali a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare del settore tessile.






