PECHINO – Promossa, ancora più in alto nella gerarchia del regno eremita. Una delle poche persone di cui Kim Jong-un si fida, confidente e consigliera del Leader Supremo. La “dolce principessa” Kim Yo-jong, sorella del dittatore nordcoreano, durante il Congresso del Partito dei Lavoratori in corso a Pyongyang è stata nominata dal Comitato Centrale “direttrice di dipartimento”. Di quale dipartimento non è dato sapere, visto che i media di regime non lo dicono. Rarissimi sorrisi enigmatici da Monna Lisa, completi neri, gioielli minimalisti, fino ad ora Kim Yo-jong ricopriva la carica di vicedirettrice del Dipartimento di Propaganda e Agitazione, che controlla cosa passa in tv e in radio, quali storie possono apparire sui giornali, quali libri meritano di essere pubblicati. È stata in questi anni la vera custode del culto della personalità della dinastia dei Kim, la propagandista-in-capo dello Stato comunista, volto e lingua tagliente della strategia della pressione di Pyongyang contro Seul e Washington.
Durante la riunione plenaria del Congresso - appuntamento quinquennale iniziato giovedì scorso - in cui sono stati decisi una serie di cambiamenti nelle posizioni di leadership di alto livello, Kim Yo-jong è stata anche reintegrata come membro supplente del Politburo. Tra le varie nomine non c’è traccia finora invece di Ju-ae, la figlia di Kim Jong-un, che qualche analista e l’intelligence sudcoreana considerano l’erede del leader.






