Ho visto lei che bacia lui che bacia lei che bacia me. Il brano di Annalisa sarebbe perfetto per rendere l'idea di Amici Comuni, la nuova anti commedia romantica di Marco Castaldi disponibile su Paramount + decisa a ironizzare con leggerezza sui limiti, i sotterfugi e gli smascheramenti multipli dell’amore. Nel cast la nuova coppia Raoul Bova e Beatrice Arnera, nei panni di due amanti. Lui interpreta uno chef sposato da vent’anni con Francesca Inaudi, lei l’amica di quest’ultima segretamente innamorata di lui, anche se nel frattempo sta per sposare Luca Vecchi, a sua volta amante di Inaudi. Una giostra di tradimenti e sentimenti reciproci alquanto confusi che mira a raccontare un certo modo di vivere l’amore oggi: «A volte la coppia si rivela un po' stretta come ambito, l'amore viaggia in modo più ampio. Come le relazioni si adattino, evolvano e si muovano credo sia la domanda che il film ha provato con leggerezza a porsi», riflette Inaudi. Per Arnera è interessante vedere come i loro personaggi scelgano «sempre e comunque la felicità, decidendo di andarsela a prendere con i mezzi che hanno: sono quattro antieroi ma non sono persone cattive, solo umani alle prese con la materia più difficile da maneggiare, i sentimenti». Concorda Bova: «Può succedere che la persona con cui stai si manifesti quella che non credevi che fosse, perché l'innamoramento un po' te la maschera. Di colpo ti ritrovi accanto una persona diversa, che magari si è trasformata, è diventata altro, quindi a quel punto c'è la ricerca di trovare qualcosa di più sincero, più adatto, che ti renda più felice». Ironizza sull’uso smodato dei cellulari che incrina i rapporti: «Il cellulare è proprio il terzo incomodo: a letto ti ritrovi in tre, tu, la tua compagna e il telefono. Anzi in quattro, perché c’è anche il suo. Ogni tanto ci si incontra, però ognuno ha una relazione con il suo cellulare!». Aggiunge Vecchi: «Tra l’altro il cellulare ha inserito una componente di spionaggio nella coppia, ma quando ci si controlla a vicenda il telefono forse è già finita». E sui loro personaggi dice: «Sono dei centometristi affezionati alla parte iniziale della relazione, quella più passionale. Un problema dei rapporti di oggi è che se non vengono di continuo elettrostimolati scatta la paura che “Oddio è tutto fermo, è finita”, invece non è proprio così».