Milano, 23 feb. (askanews) – Convinta che la lotta contro l’overtourism sia una responsabilità collettiva, in particolare in Indonesia, Evaneos, in stretta collaborazione con i partner indonesiani e internazionali, tra cui Wise Steps Consultancy, Good Tourism Institute, EquatorAI, ecollective e le agenzie locali, Evaneos, ha annunciato un piano strutturato in cinque punti per accompagnare la transizione del turismo indonesiano.

1 – Dimezzare il numero di turisti nelle otto località balinesi più esposte per il 2030.

Entro fine 2026, Evaneos fermerà la promozione online delle otto località balinesi identificate come fortemente colpite dall’overtourism. Tra queste, le risaie di Tegalalang, l’Ubud Monkey Forest, le sorgenti sacre di Tirta Empul, le spiagge di Canggu, il tempio degli elefanti di Goa Gajah, così come la Blue Lagoon e le scogliere di Nusa Penida. Secondo l’analisi CrowdShift di EquatorAI, Pura Tirta Empul e le risaie di Tegalalang, diventati virali sui social, fanno ormai parte dei siti meno interessanti a Bali in termini di esperienza per i visitatori, a causa della forte affluenza. Entro il 2030, Evaneos punta a dimezzare la vendita delle visite in questi luoghi a rischio. Il primo passo è ritirare queste località così popolari dall’offerta, grazie anche alla collaborazione con le agenzie partner locali, al fine di sensibilizzare i viaggiatori sui problemi dell’overtourism.