Uno strumento di credito alternativo per sostenere lo sviluppo del settore agroalimentare, soprattutto al Sud, con 100 milioni di euro, 70 dei quali assicurati in larghissima parte da Cdp e Mediocredito Centrale: è stato annunciato ieri il primo closing del fondo di direct lending “Azimut Agrifood Mezzogiorno Sca Sicav Raif” dedicato, sottolineano i promotori a «una delle più riconosciute eccellenze italiane».

Il closing, pari a 70 milioni di euro, è stato guidato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale, entrambi anchor investor. Il Fondo che, dicono da Azimut «continua a registrare l’interesse di numerosi investitori istituzionali», ha un obiettivo di raccolta totale di 100 milioni di euro.

Si tratta di una iniziativa che «intende contribuire a soddisfare le esigenze di capitale a medio-lungo termine delle imprese agroalimentari e della relativa filiera, sostenendone la crescita in tutte le fasi del ciclo di vita». Per farlo «finanzierà principalmente Pmi, Mid-Cap e Large-Cap con sede nelle regioni del Sud Italia, o loro progetti di investimento in quei territori, tramite strumenti di debito (bond, minibond e prestiti diretti). Attraverso la sua azione, il Fondo punta a stimolare lo sviluppo del territorio, generando impatti positivi sulla collettività e sulla crescita dell’economia locale».