Milano, 23 feb. (askanews) – La Repubblica Dominicana non è più solo spiagge bianche e resort all inclusive. O meglio: lo è ancora, ma sta provando ad ampliare l’offerta. Punta Cana rimane il punto d’ingresso principale, soprattutto per gli europei. Ma negli ultimi anni qualcosa si è mosso: tour verso l’interno, piantagioni di cacao, villaggi rurali, percorsi del rum. L’idea è far uscire i turisti dalla bolla dell’hotel. Fargli vedere che dietro la facciata da vacanza perfetta c’è un paese vero.
Lo spiega Maria Grazia Battaglia, fondatrice e direttrice di Colonial Tours: “L’italiano è un tipo di turista che, al di là di scegliere il villaggio di per sé, adora conoscere e adora le esperienze autentiche. Il nostro proposito di crescita negli anni è stato proprio quello di far scoprire una Repubblica Dominicana anche al di là dei villaggi”.
Se il turismo tradizionale è stato per anni come una splendida cartolina da osservare, oggi il viaggio è diventato una porta per scoprire l’anima autentica della nazione.
Neyda Garcia, direttrice dell’Ente dominicano di promozione turistica in Italia: “Sta cambiando il turista a livello generale, soprattuto il turista europeo. Viene in Repubblica dominicana a visitare non soltanto le sue bellissime spiagge, la sua cultura, la sua natura, con le nuove destinazioni”








