Superare la definizione tradizionale di general contractor, per posizionarsi come signature contractor, ovvero un interlocutore unico che interpreta il progetto e ne governa l’esecuzione fino al risultato finale. Della convergenza di queste competenze – progettazione costruttiva, opere civili, impianti, interior fit-out, forniture su misura e dettaglio artigianale – che hanno dato vita a un modello operativo integrato per progetti complessi nel segmento high-end, si è fatto interprete Exa Group. Nato dall’incontro tra due grandi realtà, tra loro complementari, come Exa (fondata nel 2005) e con una lunga esperienza nel retail internazionale di lusso, e Mobil Project, fondata nel 1987, specializzata in progettazione e realizzazione di arredamento chiavi in mano per hotel e complessi residenziali di alta gamma.

«Nel tempo - ha spiegato Giuseppe Polvani, ceo di Exa Group - questo approccio operativo si è strutturato attraverso collaborazioni con designer, brand e operatori internazionali dell’hospitality, del retail, della ristorazione e degli uffici aziendali, costruendo un dialogo costante tra costruzione, interni e cultura del progetto. È su questo terreno che si insedia Exa Group, che nasce per risponde a una domanda crescente del mercato: gestire progetti multidisciplinari e multi-stakeholder nei quali interior design, procurement, artigianato devono operare in continuità. La capacità di coordinare supply chain internazionali, maestranze e partner produttivi rappresenta oggi un fattore strategico per garantire performance, qualità e coerenza».