Si registra un boom di banconote da 50 euro contraffatte, con un’impennata delle segnalazioni proprio in queste settimane. Tra Pescara e l’area metropolitana commercianti e cittadini parlano di un aumento anomalo di biglietti sospetti, come riferisce Il Messaggero, quasi sempre dello stesso taglio. Un dato che sorprende per questo periodo dell’anno, quando il contante circola meno rispetto alla stagione turistica e il flusso di denaro proveniente da fuori regione è più contenuto.

Il taglio da 50 euro, con quello da 20, resta il favorito dai falsari: è abbastanza alto da garantire un buon guadagno, ma non così elevato da insospettire chi lo riceve. Secondo i dati della Banca centrale europea, proprio i 20 e i 50 euro rappresentano la quota maggiore delle banconote false intercettate nell’area euro.

L’Italia continua a figurare tra i Paesi con il numero più consistente di sequestri, nonostante la crescita dei pagamenti elettronici. Il paradosso è che, mentre i più giovani utilizzano quasi esclusivamente carte contactless e wallet digitali, riducendo l’uso delle banconote nelle spese quotidiane, il contante continua a essere terreno fertile per le truffe, soprattutto nelle transazioni rapide e nei piccoli esercizi commerciali.