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Ultimo aggiornamento: 18:16
Grazie, ma stiamo benissimo così. Anzi, stiamo meglio qui. Si riassume così la reazione danese all’ultima boutade di Donald Trump sulla Groenlandia cui il presidente americano avrebbe mandato una nave per curare i malati che, a suo dire, laggiù non ricevono cure. “Sono felice di vivere in un Paese in cui tutti hanno accesso gratuito e paritario alla sanità. Dove non sono le assicurazioni e la ricchezza a determinare se si riceve un trattamento adeguato”. È stata la replica della premier danese Mette Frederiksen.
Il presidente degli Stati Uniti nella notte tra sabato e domenica aveva annunciato sui social l’invio di una “grande nave ospedale” in Groenlandia, dove l’approccio è il medesimo della Danimarca. “Donald Trump vuole inviare una nave ospedale in cattivo stato di manutenzione in Groenlandia. Sembra piuttosto disperato e non contribuisce al rafforzamento permanente e sostenibile del sistema sanitario di cui abbiamo bisogno – ha aggiunto Aaja Chemnitz, una delle due politiche groenlandesi nel parlamento danese – Un altro giorno. Un’altra notizia folle”.
Entusiastici, invece, i toni del presidente Usa: “In collaborazione con il fantastico governatore della Louisiana, Jeff Landry, invieremo una grande nave ospedale in Groenlandia per prendersi cura delle numerose persone che sono malate e non ricevono cure in quella zona. È in arrivo!!!”, aveva scritto su Truth riferendosi al suo inviato speciale per la Groenlandia. Il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, parlando all’emittente pubblica DR ha però affermato che le autorità danesi non erano state informate dell’arrivo della nave.









