Un pompiere si è gettato nel fiume per salvare un cane rimasto intrappolato su un isolotto. La corrente lo ha trascinato via in pochi secondi. Il suo corpo è stato ritrovato il giorno dopo, alla foce del Rímac. Anche il cane non è sopravvissuto. Ora il Perù piange Patrick Hiroshi Ospina Orihuela, l’eroe che ha dato la vita per cercare di salvare uno di quegli animali che amava.
La trasformazione del cane Dingo e quella promessa (mantenuta) che stringe il cuore
Il gesto che ha fermato il fiato a Lima
La mattina del 20 febbraio, nelle acque gonfie del fiume Rímac, nel centro storico di Lima, il suboficial di seconda Patrick Hiroshi Ospina Orihuela, 33 anni, è entrato in acqua er tentare di salvare un cane isolato su un piccolo accumulo di terra, vicino al ponte Rayito del Sol.
Secondo quanto riferito dalla Policía Nacional del Perú, l’animale si trovava sopra una gomma, bloccato su una sorta di isolotto al centro del fiume, mentre il livello dell’acqua, alimentato dalle piogge intense, continuava a salire. La portata del Rímac aveva raggiunto tra i 60 e i 70 metri cubi al minuto, un livello insolito e pericoloso.






