Italia, Germania, Francia, Polonia e Uk , ovvero i cinque paesi europei con la maggiore spesa per la difesa, scendono in campo per sviluppare droni a basso costo. Al termine del vertice dei ministri della Difesa dei Paesi E5 che si è svolto a Cracovia venerdì 20 febbraio, il ministro polacco Wladysław Kosiniak-Kamysz ha annunciato l’iniziativa LEAP (Low-Cost Effectors and Autonomous Platforms), ovvero la sottoscrizione di un impegno «per lo sviluppo congiunto di capacità di attacco con droni, di produzione condivisa a basso costo e di approvvigionamento condivisa di effettori per droni».
Il ministro della Difesa britannica Luke Pollard ha parlato di «impegno multimilionario assunto da ogni membro dell’E5 per potenziare la tecnologia. È il primo passo per le nazioni E5 che collaborano per cambiare l’economia della guerra, perché collettivamente disponiamo di alcune delle migliori attrezzature dell’intero pianeta per abbattere le minacce aeree - ha detto -. Il problema è essere efficaci nell’abbattere missili, droni e altre minacce relativamente a basso costo che dobbiamo affrontare. Dobbiamo assicurarci che il costo della difesa sia commisurato al costo della minaccia».
Sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo








