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Negli store esaurita l'ermellina di peluche. Si può ordinare: arriva il 30 giugno...

Giallo alle Olimpiadi: è sparita Tina. Per carità, nessun sequestro di mascotte, però effettivamente c'è delusione tra le migliaia di spettatori arrivati da tutto il mondo che torneranno a casa senza peluche. Capirete che dolore, tanto che del caso se n'è occupato perfino il New York Times nel suo sito sportivo The Athletics: l'impresa più grande di Milano Cortina si legge - è proprio quello di riuscire a trovarne una.

E infatti: del personaggio immagine di queste edizione a cinque cerchi nei negozi non è rimasto neanche un esemplare, e "in tutte le venue" (così ti rispondono gli affranti addetti dei negozi). E questo già dopo la prima settimana di gare, il che fa pensare che qualcosa in effetti sia andato storto nelle forniture. In realtà i responsabili del merchandising olimpico spiegano che dovremmo considerarlo "un segno di grande entusiasmo", resta però il fatto che l'ermellina ideata per rappresentare il volto felice del nostro Paese non c'è. E neppure Milo, il fratello che entrerà in scena alle Paralimpiadi, mentre tra felpe, magliette, spillette, tazze, cartoline e cappellini resta Flo, parente minore che raffigura un fiore fatto di fiocchi di neve. E la delusione dei cacciatori di gadget è evidente.