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Potrebbe crollare il movente ipotizzato dagli inquirenti per l’omicidio di Pierina Paganelli: Louis Dassilva avrebbe avuto un altro interesse
Delitto di Rimini: e se il movente crollasse? Nell’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto a Rimini il 3 ottobre 2023, Louis Dassilva è l’unico indagato: per lui si ipotizza un movente ben preciso, legato alla sua relazione extraconiugale con la nuora della vittima, Manuela Bianchi. Tanto che il gip Vinicio Cantarini, nel respingere l’istanza di scarcerazione di Dassilva, in custodia cautelare da luglio 2024, scrive che il movente consisterebbe nell’“eliminare la povera Pierina Paganelli temendo, il Dassilva, che le rivelazioni dell'anziana donna sulla loro relazione adulterina avrebbero ‘annientato’, in un colpo, il proprio mondo affettivo, ossia la relazione amorosa con la Bianchi”.
Dassilva ha sempre smentito il legame affettivo con Manuela Bianchi, tanto da dichiarare agli inquirenti: “Per me la Manuela era solo un’occasione di fare sesso. Io… è sempre quello”. E il 6 agosto 2025, i legali hanno contattato un’ex amica e collega della moglie di Dassilva, Valeria Bartolucci. Questa donna, della quale non è stata diffusa l’identità, avrebbe parlato di frequentazioni e avance, come ha riportato Quarto Grado.






