Mentre in numerose località delle Alpi francesi permane a livello massimo il pericolo valanghe, a Bardonecchia dalla serata di ieri, venerdì 20 febbraio, è rientrato l'allarme preventivo che nella serata di lunedì aveva portato la sindaca Chiara Rossetti ad emanare un'ordinanza per l'evacuazione della frazione in quota di Rochemolles.

Nella serata di ieri la strada che conduce dal capoluogo all'abitato ai piedi della diga è stata dunque riaperta e i dieci residenti, ospitati per alcuni giorni da parenti o trasferitisi in altre abitazioni di loro proprietà in centro paese, hanno potuto fare ritorno alle proprie abitazioni.

La revoca dell'ordinanza è sopraggiunta in seguito ai rilievi, anche con l'osservazione dei versanti con l'intervento di un elicottero, che hanno evidenziato la riduzione del rischio di distacchi di slavine potenzialmente pericolose per le strutture della borgata, a partire dalla strada alle spalle delle abitazioni che era già stata interdetta al pubblico alcuni giorni prima dell'evacuazione preventiva.

La stabilizzazione del manto nevoso che ha decretato il cessato allarme permette anche la ripresa dell'attività del residence di Rochemolles da cui, sempre lunedì, erano stati trasferiti in altre strutture ricettive del paese i 30 turisti francesi in villeggiatura nella borgata in quota. In questo caso, però, non c'è stato alcun ritorno a Rochemolles perché già negli scorsi giorni la comitiva aveva concluso il periodo di vacanza a Bardonecchia e ha dunque lasciato la località turistica valsusina. Nella giornata di martedì, in accordo con le autorità francesi a cui appartiene il territorio della Valle Stretta, era stato decretato anche il divieto di accesso attraverso la strada che dalla località Pian del Colle sale verso la zona dei rifugi della Valle Stretta. Anche in questo caso dalla giornata di ieri la riduzione del pericolo di distacchi ha portato alla cancellazione del divieto.