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Mi trovo nella sede centrale di Lego a Billund, in Danimarca, in un ufficio che fa parte del Creative Play Lab (Cpl) dell'azienda. Questa divisione, composta da 237 persone sparse tra Londra, Boston e Singapore, ha un compito preciso: pensare a ciò che verrà per il brand di giocattoli più grande del mondo.
Davanti a me, su un semplice tavolo bianco, ci sono vari prototipi del nuovo Smart Brick, la cui versione finale è un piccolo mattoncino nero pieno di sensori e con un grande “cervello” digitale. Nessuno al di fuori di Lego ha mai visto questi prototipi, che rappresentano le tappe di un percorso che l'azienda ha tracciato negli ultimi otto anni.






