C’è un video che di tanto in tanto torna popolare sui social. Specie su X. Si vede Alex Karp in maglietta bianca, braccia aperte e sorriso ampio.“Sì, a volte uccidiamo persone” dice il numero uno di Palantir in un discorso agli investitori. È un po’ datato, è dello scorso luglio. Ma viene tirato fuori di tanto in tanto per raccontare quello che fa Palantir. Specie quando l’azienda pubblica i suoi notevoli risultati finanziari.

Palantir non uccide persone. Non direttamente. Ma crea tecnologie in grado di farlo. Tutte in uso dall’amministrazione americana. Ha decine di contratti federali, supporta polizia, esercito, servizi. Palantir sviluppa nel settore privato quello che il governo federale usa per perseguire i propri fini. Politici, geopolitici, militari.

Alex Karp un simbolo della Silicon Valley ‘aged’

Alex Karp rappresenta in modo simbolico il ruolo di Palantir. È un manager cresciuto con la cultura della Silicon Valley (i suoi discorsi sono pieni di parole come ‘disrupt’, sconvolgere, ‘move fast’, muoversi veloce, ‘break things’, rompere le cose). Il suo essere un po’ sopra le righe – le t-shirt bianche, i capelli un po’ arruffati, i modi scomposti, il gesticolare eccessivo – lo fanno somigliare a quegli imprenditori tech ventenni di inizio millennio, felpa e ciabatte. Karp però ha 60 anni. Ha un patrimonio personale di 13 miliardi. E la sua immagine in quei panni spiazza un po’. Detto questo, la sua estetica genera comunque meno scompenso delle cose che dice.