'No al far west energetico' in Maremma e sull'Appennino Tosco-Emiliano.

Così Grig, il Gruppo d'intervento giuridico che ieri ha inoltrato un atto di intervento nell'ambito del procedimento di Via per il progetto di centrale eolica proposto dalla società milanese Zefiro Green power in località Pian di Morrano, Montesorano, La Rotta e Casone nei comuni di Pitigliano e Manciano (Grosseto) e Ischia di Castro (Viterbo).

Sempre Grig nei giorni scorsi, ha presentato un atto di intervento nel procedimento di Via per il progetto di centrale eolica Monte La Fine e Monte Pratolungo proposto da un'altra società milanese, Eea Italy Wind srl, sull'Appennino Tosco-Emiliano, tra Castel del Rio (Bologna) e Firenzuola (Firenze).

In Maremma, spiega il Grig, previste nove torri eoliche alte circa 200 metri dal progetto che è contiguo e in parte sovrapponibile ad altri quattro progetti analoghi che complessivamente porterebbero all'installazione di 63 torri eoliche nella Maremma toscana intorno a Pitigliano. Il Grig ha chiesto al ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica di esprimere "formale diniego alla compatibilità ambientale degli impianti" e ha informato, per opportuna conoscenza, Mic, Regioni Toscana e Lazio, la soprintendenza speciale per il Pnrr, le soprintendenze per Archeologia, belle arti e paesaggio di Siena e di Viterbo, i Comuni di Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro. Riguardo all'Appennino, il progetto prevede 13 torri eoliche alte circa 200 metri, per 78 MW di potenza installata nei boschi dei crinali appenninici fra Monte La Fine e Monte Pratolungo, "in un territorio con corsi d'acqua e ampie zone boscate, dove in ogni caso migliaia di metri cubi di cemento delle basi degli aerogeneratori non saranno più eliminabili".