In Somalia la crisi alimentare sta diventando "catastrofica", per la siccità e i conflitti in atto, milioni di persone sono a rischio e la risposta umanitaria è al limite: è l'allarme lanciato dal Programma alimentare mondiale durante un briefing a Ginevra.

"La Somalia si trova nel mezzo di una crisi alimentare molto complessa", ha detto il direttore della Preparazione e Risposta alle Emergenze del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Pam), Ross Smith.

"Due stagioni delle piogge sono saltate.

Conflitto e insicurezza persistono. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case in cerca di riparo, cibo e servizi di base. Tutto ciò ha spinto la risposta umanitaria in Somalia al limite. A peggiorare la situazione, a causa della grave mancanza di risorse, l'assistenza alimentare e nutrizionale d'emergenza salvavita del Pam in Somalia terminerà tra poche settimane, a meno che non vengano ricevuti nuovi finanziamenti urgenti".

Da qui l'appello del Programma per nuovi finanziamenti che consentano di continuare a prestare aiuto. "Il mondo deve prestare attenzione ai milioni di donne, uomini e bambini vulnerabili che soffrono in Somalia. E purtroppo, abbiamo già percorso questa strada - ha proseguito Smith -. A novembre, il governo somalo ha dichiarato un'emergenza nazionale per siccità, innescata da gravi carenze idriche, perdite di raccolti e bestiame e sfollamenti su larga scala. Abbiamo visto condizioni molto simili in Somalia nel 2022, quando la carestia è stata evitata per un soffio grazie al massiccio supporto internazionale. Oggi, la maggior parte dei dati sulla sicurezza alimentare lampeggia in rosso".