Ad Andrea Mountbatten-Windsor, confinato nella sua nuova casa di Sandringham, nel Norfolk, ieri mattina gli auguri di buon compleanno sono arrivati insieme con una manciata di auto scure, anonime, che hanno varcato i cancelli della tenuta reale in fila indiana. «Cosa sta succedendo?», si sono domandati i fotografi appostati al di fuori. L’ex principe era stato avvisato con qualche ora d’anticipo: «Ti arresteranno». Nato il 19 febbraio 1960 a Buckingham Palace, Andrew Albert Christian Edward Mountbatten-Windsor, figlio di Elisabetta II era Sua Altezza reale, principe, in linea di successione al trono del Regno Unito, fino a 2 mesi fa, quando un’altra tranche degli Epstein files e altre rivelazioni di Virginia Roberts Giuffre, pubblicate nel suo libro postumo, avevano compromesso ancora di più la posizione di Andrea legato a Epstein da un’imbarazzante amicizia.
Il fratello gli ha tolto quel che restava della sua dignità: i titoli e la casa. Ieri, giorno del suo 66esimo compleanno, spogliato di tutto e senza più la protezione della madre sul trono, è stato arrestato nella sua nuova abitazione nel Norfolk. Rilasciato poi in serata, da punto a punto, si è reso protagonista di tutto l’arcobaleno degli scandali possibili, un irresponsabile seriale che, mai quanto adesso, rischia di mettere seriamente in pericolo la stabilità della corona. Si raccontata, da sempre, che sia stato il figlio prediletto della regina e quello che ha rappresentato con l’orgoglio della storia e l’arroganza dello status il ruolo che la nascita gli aveva assegnato.














