E'stato siglato oggi il "Patto per le azioni di ripristino ecologico della Laguna di Venezia", un documento di impegno condiviso che mira a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, organizzazioni della società civile e cittadini, per il rafforzamento della resilienza degli ecosistemi lagunari.

A sottoscrivere il documento sono stati l'Autorità della Laguna (nuovo Magistrato alle Acque), l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti il sistema lagunare di Venezia (Corila) e il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc).

L'iniziativa è nata nel quadro del progetto europeo Rest-Coast del piano Horizon 2020-Green Deal.

Il patto è concepito come uno strumento di indirizzo per accompagnare le politiche e le pratiche di ripristino ecologico nel medio-lungo periodo, in coerenza con il Green Deal europeo e con le strategie per la biodiversità e l'adattamento ai cambiamenti climatici.

Promuove un modello di cooperazione istituzionale stabile, integrazione tra competenze tecnico-scientifiche e responsabilità decisionali e monitoraggio continuo degli interventi e dei loro effetti su biodiversità e servizi ecosistemici.