Fino a fine 2025 Eddie Brock faceva "l'operatore turistico, check-in e check-out", anche se la musica lo aveva già rapito a 13 anni.

Scriveva poesie, prendeva lezioni di canto.

Poi la passione del rap ma "ero molto più noioso degli altri rapper, un po' una pippa", dice con franchezza e quindi "canzoni da 7 minuti con una storia e una melodia per renderle più accattivanti". Poi il lavoro e in pausa pranzo la felicità nelle session in studio, anche "senza risultati enormi come spiega lui stesso e fallimento dopo fallimento". Per fortuna però la "missione" della musica non l'ha mai lasciato anche "nei periodi bui" fino all'esplosione su TikTok con "Non è mica te", brano certificato disco d'oro con quasi 23 milioni di streaming. E grazie al brano "Avvoltoi" anche la chiamata a Sanremo che all'inizio gli ha fatto "paurissima", ma che ha il sapore di un bel riscatto per il cantautore classe 1997. "È un sogno che si avvera, perché è un punto di partenza enorme e anche un punto di arrivo del mio primo percorso musicale e di vita. Sono contento di tutti i sacrifici fatti" dice. E ribatte anche a chi dice che è al festival solo per TikTok: "Lo so, ma mica è un reato, è una mia canzone". Edoardo Iaschi si è battezzato Eddie Brock ("la nemesi di Spider-Man, l'anti-eroe praticamente, ma non è cattivo") per fare le gare di freestyle grazie allo zio fumettista che lo costringeva "a disegnare sempre questo personaggio" ed è grato anche al suo passato turistico: "Non faccio tanti viaggi, ho anche un po' paura dell'aereo, così un sacco di gente veniva da me e ho imparato tante cose". Sa già che Sanremo lo stravolgerà, ma con la verace saggezza "romana" dice: "La parte artistica assolutamente non mi preoccupa. La vita privata sì, perché comunque è normale che i cambiamenti facciano paura. Io sono stato sempre molto abitudinario. Però sono sincero, mi sono preparato al meglio, faccio quello che mi piace, l'ho sempre sognato. La paura è perché ora devi essere 'felice per forza'.