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19 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:00

“Mi assumo la responsabilità per i deludenti risultati ottenuti dagli atleti italiani nelle discipline tecniche”. In una marea di medaglie, uno dei pochi flop della spedizione azzurra alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è arrivato dagli slalom maschili di sci alpino. E le prestazioni negative hanno avuto la prima conseguenza: Mauro Pini si è dimesso dal ruolo di responsabile delle discipline tecniche maschili. “Dopo un’attenta riflessione, e preso atto del venir meno del necessario rapporto di fiducia reciproco con i superiori, ritengo corretto fare un passo indietro”, ha comunicato il tecnico ticinese, ringraziando la Federsci “per l’opportunità ricevuta”.

La Federazione italiana degli Sport Invernali dovrà ora decidere come provare a rilanciare un movimento in crisi: “Ora seguirà un incontro a Milano, al termine dei Giochi Olimpici”, fa sapere in una nota. I risultati alle Olimpiadi sono stati disastrosi, ma non erano certo inaspettati. Nello slalom gigante, l’unico qualificato alla seconda manche è stato Giovanni Franzoni, che però è soprattutto un discesista e infatti nella libera ha vinto l’argento. Nello speciale, a salvare gli onori ci ha pensato a sorpresa Tommaso Saccardi, che ha chiuso dodicesimo. Hanno deluso in particolare Luca De Aliprandini, Tommaso Sala e Alex Vinatzer. Quest’ultimo, in particolare, aveva gettato alle ortiche anche la chance di andare a medaglia nella combinata a squadra, dopo una fantastica discesa di Franzoni.