"Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso": Donald Trump ha aperto così la prima riunione del Board of Peace a Washington.
"Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire ma difficile da produrre, pace", ha aggiunto Trump.
Trump ha poi divagato dal tema di Gaza al Board of peace, parlando di economia, dazi, elencando ed elogiando i leader presenti, le relazioni che ha con ciascuno, vantandosi anche dell'endorsement che ha dato ad alcuni di loro, come al presidente argentino Javier Milei e al premier ungherese Viktor Orban.
"Quasi tutti hanno accettato" l'invito nel Board of Peace "e quelli che non l'hanno fatto, lo faranno. Alcuni stanno un po' facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me", ha detto Trump. "Stanno giocando un po', ma si stanno unendo tutti, la maggior parte immediatamente".
Trump ha poi annunciato che una serie di Paesi si è impegnata a versare complessivamente oltre sette miliardi di dollari. I Paesi che hanno offerto fondi per la ricostruzione di Gaza sono Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistan e Kuwait.













