"L'economia tedesca ha chiuso il 2025 con una crescita significativa", "l'aumento alla fine del 2025 è stato trainato principalmente dai consumi privati e pubblici" mentre "si prevede che l'economia continuerà la sua ripresa nel primo trimestre, seppur con un impulso debole", è quanto si legge nel rapporto mensile pubblicato oggi dalla Bundesbank.
L'istituto di Francoforte precisa sulle finanze dello Stato: "deficit temporaneamente più elevati sono comprensibili per affrontare rapidamente le sfide nel campo della difesa e delle infrastrutture.
Ciò che conta è un piano affidabile per ridurre questi deficit elevati e un approccio mirato alle sfide".
Note più critiche rispetto al mercato del lavoro che è rimasto "sostanzialmente invariato nell'ultimo trimestre del 2025.
L'occupazione è leggermente diminuita in autunno. Nel complesso, tuttavia, il livello di occupazione rimane elevato, sebbene la situazione continui a variare notevolmente tra i diversi settori economici". Inoltre, anche la Bundesbank lancia l'allarme per la riduzione di posti di lavoro: "il cambiamento strutturale a cui è particolarmente esposta l'industria in Germania sta portando contemporaneamente a riduzioni del personale e a una carenza di lavoratori qualificati". Il tasso medio annuo di inflazione nel 2025 è sceso al 2,3%, dal 2,5% del 2024. Per i prossimi mesi l'istituto di Francoforte prevede che il tasso di inflazione si manterrà prossimo al 2%. Continueranno a crescere in modo dinamico i prezzi dei servizi, al contrario, i prezzi dei beni manifatturieri, esclusa l'energia, aumenteranno solo leggermente. La Bundesbank sottolinea inoltre che "a partire da quest'anno, la politica fiscale espansiva causerà un forte aumento del deficit e del rapporto debito/Pil", precisando come: "la necessità di interventi nel bilancio di base per rispettare il freno al debito per il 2027 è diminuita significativamente.






