"Sono al cento per cento d'accordo con la posizione espressa da Confindustria Genova e Alessandria sull'ex Ilva.
Quando ero presidente di Confindustria Genova difesi il gruppo Riva a spada tratta e anche l'attuazione dell'accordo di programma.
Vent'anni dopo non posso vedere che più della metà dell'area di Cornigliano è vuota. Siamo in una guerra quotidiana per gli spazi che mancano e lì ci sono aree abbandonate. L'unica cosa importante che siamo riusciti a realizzare a Genova sotto il profilo manifatturiero è l'officina di Ansaldo Energia dentro al porto". Lo ha detto Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova a margine del convegno "Oltre i dazi: la forza del commercio estero italiano, rispondendo ad una domanda sul position paper presentato dalle due Confindustrie territoriali sull'ex Ilva, in cui chiedono di separare la trattativa per Taranto da quella per Cornigliano e Novi Ligure e restituire per sviluppare altre attività industriali e logistiche le aree inutilizzate. "Non vuol dire che bisogna rinunciare alla siderurgia, ma restituire alla città quantomeno metà dell'area di Cornigliano, la parte che è inutilizzata - continua Attanasio -. Detto questo, se vendono tutta l'ex Ilva a un euro, non è possibile che Cornigliano valga un euro, quando io, per mia esperienza personale, da imprenditore pago i terreni industriali 150 euro a metro quadrato. Senza contare che cedere lo stabilimento ad un operatore siderurgico che non conosciamo vuol dire in potenza dare un concorrente al porto perché potrà effettuare il traffico delle rinfuse a costo zero".






