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19 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:51
Le famiglie italiane pagano il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. A spiegare questa paradossale situazione è il bollettino economico della Bce, che spiega che “le famiglie dell’area dell’euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica, perché tutte le componenti della bolletta risultano più care”. La Bce aggiunge che “in Francia e nei Paesi Bassi le famiglie pagano circa il 64 e il 20 per cento in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. Questo fenomeno è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia, dove i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100%“.
Le motivazioni dietro la differenza di prezzo sono da ricercare nella tipologia di combustibili importati per la produzione di energia elettrica: gli Stati che dipendono in maggioranza da combustibili fossili “vanno tendenzialmente incontro a prezzi dell’elettricità più elevati, in quanto tali combustibili generalmente hanno costi marginali più elevati rispetto al nucleare o alle fonti rinnovabili. Inoltre, differenze nelle imposte nazionali e nella regolamentazione degli oneri di rete sono anch’esse all’origine di notevoli variazioni tra paesi nei prezzi finali dell’energia elettrica”.









