-ROMA, 19 FEB - Alla fine, il decreto legge sulle bollette tanto atteso è stato varato dal governo.

Per la premier Giorgia Meloni vale 5 miliardi, fra risparmi e benefici per famiglie ed imprese.

Dentro ci sono la sterilizzazione della tassa europea sulle emissioni Ets dal costo del gas per i produttori elettrici (meccanismo che dovrà essere approvato dalla Ue) e misure per favorire i contratti di fornitura di lungo periodo di rinnovabili, che sono le fonti più economiche, disaccoppiando di fatto il costo delle fonti pulite da quello del gas.

Si rafforzano i bonus. C'è la possibilità per le aziende elettriche di tagliare volontariamente le bollette di almeno 60 euro ai consumatori con Isee fino a 25mila euro e di spalmare nel tempo gli incentivi alle rinnovabili. E' previsto un bonus elettrico ulteriore da 115 euro all'anno per le famiglie vulnerabili, quelle con Isee fino a 10mila euro, che si aggiunge ai 200 euro già previsti, salendo così a 315 euro.

Ma nel decreto legge approvato in Consiglio dei ministri c'è anche un aumento a sorpresa dell'Irap del 2% per le imprese energetiche, per finanziare il taglio degli oneri di sistema in bolletta. Come era stato anticipato, verrà venduto il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 per eliminare la differenza di prezzo (spread) fra il gas alla borsa europea Ttf e a quella italiana Psv.