(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Fincantieri -8,74%

scende in Borsa dopo il collocamento riservato a istituzionali tramite Abb del 10% del capitale a 15,32 euro per azione, con uno sconto del 7% circa rispetto alla chiusura della vigilia (16,47 euro). La domanda - da quanto si apprende - è stata pari a cinque volte i titoli oggetto del collocamento. Dopo l'operazione, il flottante aumenta di circa il 34%, raggiungendo il 36% del capitale, mentre il primo azionista del gruppo Cdp Equity si diluisce dal 70,67% al 64,25%, mantenendo il controllo. La società ha indicato come obiettivo dell'operazione il rafforzamento della flessibilità finanziaria, il supporto all’aumento della capacità produttiva e alla crescita inorganica, nonché l’anticipazione del percorso di deleveraging mentre gli analisti sottolineano principalmente l'aumento del flottante e l'allargamento della base degli investitori istituzionali.

Per gli esperti di Intermonte, «l’operazione risulta difficilmente riconciliabile con il piano 2026-30 presentato una settimana fa, che prevede 1,9 mld di capex integralmente autofinanziati dalla generazione di cassa, circa 3 mld di generazione cumulata ebitda-capex e 2,4 mld di cash flow operativo cumulato, con leva in discesa verso circa 1 volta al 2030 e introduzione del dividendo dal 2028». In questo contesto, Intermonte (outperform con target price a 23 euro) ritiene «che il ricorso a un aumento di proprio non risultava necessario per l’esecuzione industriale del piano. Pensiamo quindi che la logica principale dell’operazione sia l’aumento del flottante e l’ampliamento della base istituzionale, più che un’esigenza finanziaria». L’aumento del numero di azioni comporta un taglio stimato dell’utile per azione dei prossimi anni nell’ordine del 10% circa, per Intermonte. «I target industriali restano invariati - dicono gli analisti - ma a questo punto l’attenzione si concentra ora in modo ancora più marcato sulla conversione della pipeline difesa da 5 mld euro nel breve termine. Conseguentemente, l’assenza di ordini tangibili nei prossimi mesi metterebbe sotto pressione la credibilità dell’impianto di piano nelle modalità annunciate la scorsa settimana». Equita aggiorna i target a valle dell'aumento di capitale e stima un impatto diluitivo sull'eps adj di circa il 5% per il 2027/28. Il target price è a 18,1 euro per azione (-3%).