Un palazzo è stato evacuato a causa del crollo di un muro dell’ex caserma Gavoglio, mercoledì sera poco prima di mezzanotte, nel quartiere del Lagaccio, in via Napoli, a Genova: cinquantadue persone residenti nel civico 72, hanno dovuto lasciare la propria abitazione.
E quello che emerge, come spesso accaduto in situazioni analoghe, è che anche nel recente passato c’erano stati degli allarmi e delle segnalazioni ma non si è mai intervenuti. Il caso in questione è particolare perché il cedimento che ha interessato il civico 72 è avvenuto in una strada privata che parte da via Napoli. In questo tratto ci sono 7 palazzi e ogni decisione viene quindi presa da una sorta di assemblea di “supercondominio”. E, nonostante appunto le segnalazioni, l’assemblea non ha mai deciso di intervenire con dei lavori.
Inoltre, oggi, tra i residenti, c’era chi segnalava il fatto che la prima parte a collassare è stata quella del muraglione di contenimento dell’area ex Gavoglio e quindi quella sarebbe la causa all’origine della frana. Saranno i tecnici a dover capire come stiano esattamente le cose.
Sul posto si è recata la sindaca Silvia Salis accompagnata dall’assessore alla Protezione civile del Comune di Genova, Massimo Ferrante, che la notte scorsa ha seguito le operazioni in via Napoli: compiranno un sopralluogo con i tecnici del Comune per verificare se esistano le condizioni di sicurezza per far rientrare le famiglie nelle proprie abitazioni.











