Airbus, il colosso dell’aeronautica europea, prevede la consegna di un numero maggiore di aerei nel 2026 a 870 rispetto alle 793 dello scorso anno, e un utile operativo rettificato per l’anno in corso di circa 7,5 miliardi di euro. Nel pubblicare i risultati finanziari del 2025 che hanno riportato un aumento degli utili netti in aumento del 23% a 5,221 miliardi di euro e un fatturato di 73,420 miliardi di euro (+6%), il gruppo di Tolosa ha messo in guardia sui ritardi nella fornitura dei motori per la sua famiglia degli A320 che stanno frenando la produzione e le consegne di aeromobili, prolungando le difficoltà del costruttore nel soddisfare la domanda record per il suo modello più venduto.
L’azienda ha dichiarato che la produzione mensile di aeromobili A320 raggiungerà le 70-75 unità entro la fine del 2027 dai 60 attuali. Airbus ha sofferto di quella che il ceo Guillaume Faury ha definito una “significativa” carenza di motori forniti da Pratt & Whitney, costringendola a una corsa frenetica per raggiungere l’obiettivo di consegna dello scorso anno, che è stato poi abbassato nelle ultime settimane dell’anno. «Le difficoltà di Pratt & Whitney di impegnarsi a fornire il numero di motori ordinati da Airbus sta avendo un impatto negativo sulle previsioni per quest’anno e sulla traiettoria di crescita», ha dichiarato Airbus giovedì in un comunicato.








