Sarebbe stato decapitato il cadavere di una donna, della quale ancora è ignota l'identità, rinvenuto oggi - mercoledì 18 febbraio - all'interno di un edificio abbandonato nell'area dell'ex Cnr a Scandicci (Firenze) nella zona del parco del casello dell'Acciaiolo. Sul posto sono tutt'ora in corso i rilievi della scientifica dei carabinieri. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Scandicci e del comando provinciale di Firenze. Presenti anche il medico legale e il magistrato di turno della procura di Firenze, Alessandra Falcone. Gli agenti della polizia locale hanno recintato la zona del ritrovamento. La vittima sarebbe una donna senza fissa dimora. A dare l'allarme sarebbero stati gli altri clochard presenti nella zona. La Procura indaga per omicidio.

- Il cadavere di una donna, decapitato, lasciato all'interno di una zona dismessa e degradata a Scandicci (Firenze) ha scosso l'intera comunità, riportando paura e sgomento in una zona che sembrava aver consegnato certi incubi al passato remoto. Mentre sono in corso gli accertamenti su questo macabro ritrovamento - classificato dalla Procura come omicidio - il ricordo corre veloce tra i residenti. Perché a Scandicci la parola 'mutilazione' evoca un precedente che ha segnato per sempre la storia del territorio: il 'Mostro di Scandicci'. Il 22 ottobre 1981, in via di Candeli, furono uccisi i giovani fidanzati Susanna Cambi e Stefano Baldi, assassinati mentre si trovavano nella loro auto in una zona appartata.