Nel 2025 il gruppo immobiliare Covivio ha registrato una crescita del risultato netto ricorrente del 10% a 526 milioni di euro, con 1,1 miliardi di ricavi da locazione (705 milioni la quota di pertinenza del gruppo) in crescita del 3,7% a perimetro corrente e del 3,4% a perimetro costante.

In Europa Covivio possiede un portafoglio di 23,7 miliardi, con 16 miliardi di quota di pertinenza del gruppo in crescita del 3% rispetto al 2024. A perimetro costante, i valori si sono stabilizzati (+2,1%).

"Nonostante l'aumento degli oneri finanziari, il calo congiunturale dell'indicizzazione e l'impatto dell'uscita di Suez su Cb21, le cui rilocazioni avranno effetto nel corso dell'anno, Covivio dovrebbe registrare solide prospettive locative nel 2026: il gruppo - si legge in una nota - potrà contare sul riposizionamento qualitativo del patrimonio e sulle operazioni di asset management. Dovrebbe inoltre proseguire la crescita dell'offerta di operatore integrato e delle attività correlate".

Covivio si pone quindi l'obiettivo di un risultato netto ricorrente (Epra Earnings adjusted) 2026 in crescita di circa il 4% per azione.

Il patrimonio del gruppo, che vede come azionista principale la Delfin della famiglia Del Vecchio con circa il 28%, risulta composto per il 49% da uffici situati prevalentemente a Parigi, Milano e nelle grandi città tedesche, di cui il 70% in centro città e il 26% nei principali business hub. Il 30% è residenziale, principalmente a Berlino e il 21% da hotel situati nelle principali città turistiche europee (Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Barcellona, Londra e altre), locati o gestiti da operatori leader di mercato.