Il mese scorso, Jason Grad ha lanciato una comunicazione notturna ai 20 dipendenti della sua startup tecnologica per vietare l'utilizzo di OpenClaw. "Probabilmente avrete visto Clawdbot in trend su X/LinkedIn. Per quanto interessante, al momento non l'abbiamo verificato e rappresenta un grande rischio per il nostro ambiente", ha scritto in un messaggio Slack corredato dall'emoji della sirena. "Vi preghiamo di tenerlo lontano da tutti gli hardware aziendali e dagli account lavorativi".La cautela delle aziende tech su OpenClawGrad non è l'unico dirigente del settore tech ad aver condiviso con il personale le preoccupazioni legate al nuovo strumento sperimentale di intelligenza artificiale (che inizialmente si chiamava MoltBot e poi appunto Clawdbot). Un dirigente di Meta, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha per esempio dichiarato di aver detto ai membri del suo team che avrebbero rischiato di perdere il posto se avessero utilizzato il sistema sui loro notebook. Ha aggiunto di ritenere che il software sia imprevedibile e possa portare a violazioni della privacy.OpenClaw è stato fondato da Peter Steinberger, che lo ha lanciato come strumento gratuito e open source lo scorso novembre. Il picco di popolarità è arrivato il mese scorso, quando altri programmatori hanno aggiunto funzionalità al sistema e hanno iniziato a condividere le loro esperienze d'uso sui social. La scorsa settimana poi Steinberger è stato assunto da OpenAI, che ha dichiarato che manterrà OpenClaw open source e lo sosterrà attraverso una fondazione.Per configurare lo strumento AI è necessario conoscere almeno i rudimenti dell'ingegneria del software. Una volta completato il setup, OpenClaw però ha bisogno solo di qualche indicazione per prendere il controllo del computer dell'utente e interagire con altre applicazioni, contribuendo a compiti come l'organizzazione di file, la ricerca sul web e lo shopping online.Alcuni professionisti nel campo della sicurezza informatica hanno pubblicamente esortato le aziende ad adottare misure per sorvegliare con attenzione l'uso di OpenClaw da parte dei loro dipendenti. I recenti divieti dimostrano che effettivamente le società si stanno muovendo rapidamente per garantire che la sicurezza rimanga prioritaria rispetto al desiderio di sperimentare tecnologie di intelligenza artificiale emergenti."Quando ci imbattiamo in qualcosa che potrebbe essere dannoso per la nostra azienda, i nostri utenti o i nostri clienti, la nostra politica è ‘prima mitigare e poi indagare’", spiega Grad, cofondatore e amministratore delegato di Massive, una società che fornisce proxy a milioni di utenti e aziende. L'imprenditore ha inviato il messaggio al personale il 26 gennaio, prima che qualcuno avesse modo di installare OpenClaw.In un'altra azienda tech, Valere, un dipendente ha parlato di OpenClaw il 29 gennaio su un canale Slack interno. Il presidente dell'azienda ha subito risposto che il sistema era assolutamente vietato, ha dichiarato a Wired Guy Pistone, ad di Valere."Se riuscisse ad accedere alle macchine di uno dei nostri sviluppatori, potrebbe accedere anche ai nostri servizi cloud e alle informazioni sensibili dei nostri clienti, compresi i dati delle carte di credito e i codebase di GitHub", spiega Pistone. "È piuttosto bravo a coprirsi le tracce, e anche questo mi spaventa".Tra rischi e opportunitàUna settimana dopo, Pistone ha permesso al team di ricerca di Valere di eseguire OpenClaw sul vecchio computer di un dipendente. L'obiettivo era identificare i difetti del software e le potenziali correzioni per renderlo più sicuro. Il gruppo di lavoro ha consigliato di limitare il numero di persone che possono impartire ordini al sistema e di concedergli di entrare su internet solo con una password, in modo da evitare accessi indesiderati.In un rapporto condiviso con Wired, i ricercatori di Valere hanno aggiunto che gli utenti devono "accettare il fatto che il bot può essere ingannato". Se si chiede a OpenClaw di riassumere le email di un utente, per esempio, un criminale informatico potrebbe inviare un messaggio dannoso alla persona in questione, istruendo l'intelligenza artificiale a condividere copie dei suoi file sul proprio computer.Pistone conta però che sia possibile mettere in campo misure di salvaguardia per rendere OpenClaw più sicuro e ha dato a un team della sua azienda 60 giorni per svolgere ulteriori indagini. "Se non pensiamo di poterlo fare in un tempo ragionevole, rinunceremo", commenta. "Chiunque riesca a capire come renderlo sicuro per le aziende avrà sicuramente un grande vantaggio".Alcune delle aziende che stanno guardando con diffidenza a OpenClaw hanno scelto di affidarsi alle protezioni di cybersecurity già in atto piuttosto che introdurre un divieto formale o una tantum. L'amministratore delegato di un'importante società di software afferma che, nella sua azienda, i programmi consentiti sui dispositivi aziendali sono solo una quindicina. Tutto il resto dovrebbe essere automaticamente bloccato, osserva il dirigente, che ha chiesto l'anonimato per discutere dei protocolli di sicurezza interni. Per quanto lo ritenga innovativo, dubita che OpenClaw possa trovare un modo per operare sulla sua rete aziendale senza essere individuato.Jan-Joost den Brinker è il direttore tecnico di Dubrink, un'azienda di Praga che sviluppa software per la compliance. Racconta di aver acquistato una macchina dedicata – non collegata ai sistemi o agli account aziendali – per far sì che i dipendenti della società potessero cimentarsi con l'AI sviluppata da Steinberger. "Al momento non stiamo risolvendo problemi aziendali con OpenClaw", precisaNel frattempo, Massive sta esplorando con cautela le potenzialità commerciali di OpenClaw. Grad dice di aver testato lo strumento su macchine isolate nel cloud. La scorsa settimana ha poi lanciato ClawPod, un sistema che permette agli agenti di OpenClaw di utilizzare i servizi di Massive per navigare sul web. Anche se l'AI di Steinberger non è ancora benvenuta sui sistemi di Massive senza controlli, il fascino della nuova tecnologia e le sue potenzialità in termini economici erano troppo grandi per essere ignorati. OpenClaw "potrebbe essere una finestra sul futuro", chiosa Grad.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.