Non un semplice organizzatore di contenuti. Ma un motore di propaganda. Capace di rimodellare in modo permanente le opinioni degli utenti. E in un’unica direzione politica: quella della destra conservatrice.

Il titolo della ricerca appena pubblicata su Nature è neutro: “Gli effetti politici dell’algoritmo di X”. Il contenuto (Italian Tech lo ha potuto leggere in anteprima) non lo è affatto. È un’analisi spietata di ciò che è diventato l’ex Twitter negli ultimi tre anni, da quando Elon Musk l’ha comprato. La ricerca, condotta da un team di accademici provenienti da diverse università, dalla Paris School of Economics alla Bocconi di Milano, ha utilizzato tecniche di data science avanzate per isolare l’effetto dell’algoritmo di X sulle convinzioni dei suoi utenti.

Cosa rivela l’analisi dei feed algoritmi

Tutto parte dall’analisi delle due opzioni principali di X. I contenuti organizzati in base ai suggerimenti dell’algoritmo del social (quelli sotto la finestra “Per te”, curata dall’intelligenza artificiale del social). E quelli disposti in semplice ordine cronologico (“Following”).

Analizzando ciò che accade agli account di 5.000 utenti statunitensi (il campione dello studio, analizzato per sette settimane nel 2023), gli scienziati hanno evidenziato quella che ritengono una scoperta cruciale: "Passare da un feed cronologico a uno algoritmico ha aumentato l'engagement e spostato l'opinione politica verso posizioni più conservatrici”, scrivono nell’articolo. “In particolare riguardo alle priorità politiche, alla percezione delle indagini penali su Donald Trump e alle opinioni sulla guerra in Ucraina".