Hanno patteggiato a pene comprese tra i due anni e i due anni e 6 mesi davanti alla gup di Milano Giulia Masci le cinque persone che erano state arrestate con i domiciliari nel maggio 2025 nell'inchiesta dei pm Roberta Amadeo e Paolo Filippini e della polizia giudiziaria della Gdf sul "sistema" di scommesse clandestine che aveva coinvolto anche una dozzina di calciatori di serie A.

Con i patteggiamenti sono stati anche già recuperati poco meno di 800mila euro rispetto alla confisca disposta per un totale di 1,5 milioni di euro, tra conti e immobili.

Tra gli indagati Tommaso De Giacomo e Patrik Frizzera, che erano accusati di essere i presunti gestori del "sistema", hanno patteggiato rispettivamente 2 anni e 3 mesi e 2 anni con le pene già convertite in lavori di pubblica utilità e con la revoca di tutte le misure cautelari, come richiesto anche dal loro legale, l'avvocato Vincenzo Scarano.

Hanno patteggiato 2 anni e 6 mesi, poi, i tre indagati che erano accusati di riciclaggio, ossia Antonio Scinocca e Antonino Parise, legale rappresentante e socio di Elysium Group, gioielleria milanese finita al centro dell'indagine, e Andrea Piccini, ex socio.

Nelle carte dell'indagine erano saltati fuori i nomi di calciatori di serie A, tra cui Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo, Sandro Tonali, Alessandro Florenzi, Mattia Perin, Wes McKennie, Raoul Bellanova e Samuele Ricci.