La Disney minaccia azioni legali e il colosso tecnologico cinese ByteDance si autocensura. Galeotta fu la app Seedance 2.0, il modello più avanzato di AI generativa, che ha portato ad una serie di creazioni online contestate da mezzo mondo del cinema.

Nemmeno una settimana fa era toccato a Tom Cruise e Brad Pitt ritrovarsi senza saperlo in un video generato con la AI cinese dove avviene una scazzottata tra loro. Clip diventata virale ma che probabilmente ha scatenato definitivamente l’ira di altri colossi dell’intrattenimento come Disney. Ad Hollywood è suonato l’allarme con l’accusa rivolta a ByteDance di aver violato le leggi del copyright di divi in carne ed ossa come di soggetti dell’animazione.

La Disney ha inviato così una lettera di diffida ai cinesi accusandoli di aver fornito a Seedance una “libreria pirata” di personaggi protetti da copyright dello studio, tra cui quelli di Marvel e Star Wars. Gli avvocati della Disney hanno accusato ByteDance di aver commesso un “furto virtuale” della loro proprietà intellettuale. ByteDance ha dichiarato alla BBC che l’azienda “rispetta i diritti di proprietà intellettuale”, ma che comunque stanno “adottando misure per rafforzare le attuali misure di sicurezza mentre lavoriamo per impedire l’uso non autorizzato della proprietà intellettuale e delle sue immagini da parte degli utenti”.